“NON LO so, Chris. Queste centrifughe per insalata non mi convincono.”

Il tizio che aveva pronunciato quella frase era, senza ombra di dubbio, la creatura più sexy su cui Travis avesse posato l’occhio sano.

Snello, sicuro di sé, con una bocca generosa. Senza pensare, Travis si aggiustò la benda sull’occhio e ne approfittò per dare un’altra sbirciata. Già, era sexy, nonostante il berretto a maglia sudamericano da fattone, con le nappe e i paraorecchie. Indossava un giaccone blu da operaio su cui spiccava una targhetta per il nome, che aveva quasi sicuramente acquistato da uno di quei negozietti da hipster di Portland, un ironico contrappunto ai jeans da centocinquanta dollari. Era sexy anche mentre contemplava uno scaffale di centrifughe per insalata, aspettandosi apparentemente che lo convincessero in qualche modo.

Anche il suo amico Chris doveva aver pensato che la centrifuga fosse un oggetto stupido, perché sbuffò sonoramente. Travis pensò che indossasse il giaccone a quadri e la T-shirt slavata dei ZZ Top senza ironia. Anche Chris era carino – più basso, più muscoloso, capelli scuri, con un atteggiamento strafottente – ma non aveva il magnetismo animale dell’amico.

Non che Travis avrebbe dovuto notarli. Quel giorno il suo ruolo era di fare da sostenitore morale al suo amato, Drew, che stava qualche corsia più in là, immerso in un dibattito interiore sulle teiere. Drew aveva lasciato cadere la sua vecchia teiera mentre la lavava, il giorno prima, e l’incrinatura non poteva essere riparata. Il suggerimento di Travis, che milioni di americani trovavano che le bustine di tè funzionassero comunque benissimo, era bastato a guadagnarli un’occhiata mortale seguita dalla versione acustica alla chitarra della melodia di I’m So Bored with the USA dei Clash. In quale altro modo poteva comunicartelo un fidanzato con l’afasia che stai dicendo una stronzata?

Ed erano finiti lì – quando mancava mezz’ora alla prima esibizione in pubblico di Drew –, a cercare di calmargli i nervi con un’eccitante spedizione per l’acquisto di una teiera, un’attività che si stava dimostrando più mentalmente stancante di quanto Travis si fosse aspettato. Per questo si era spostato al reparto degli strani accessori da cucina, e stava immaginando un loro uso a luci rosse quando aveva visto il ragazzo attraente. Travis aveva una relazione stabile per la prima volta nella vita, vero, ma bisognava capirlo: quel tipo era da togliere il fiato, e Travis era cieco solo a metà.