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Destiny by Jamie Mayfield eBook

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Jack e Dave by John Simpson Italian Translation

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Description:

Appena congedato, Dave Henderson torna a casa, pronto a godersi quella libertà sessuale che non aveva avuto quando era nei Marine. Durante una festa organizzata da un vicino di casa incontra Jack Stonner, dal quale si sente immediatamente attratto. Decide di sedurlo, ma quella che era iniziata come una semplice storia di sesso si trasforma in una storia d’amore.

Intanto Dave attira le attenzioni di un mafioso locale, Franklin Venchenzo, mentre il suo nuovo datore di lavoro in uno studio legale insiste che egli continui a frequentare Venchenzo per affari. La relazione di Jack e Dave, appena iniziata, potrebbe naufragare, perché Venchenzo è abituato a prendere ciò che vuole con la forza, e Jack è un ostacolo sulla sua strada.

ISBN-13:  978-1-61372-883-3
Pages:  186
Cover Artist:  DWS Photography
Translator:  Emanuela Cardarelli

Categories: John Simpson, Italiano - Italian
Book Type: eBook
File Formats Available:.epub, .mobi, .prc, html, pdf
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CAPITOLO UNO


 


AVEVA dato alla patria gli ultimi anni della sua adolescenza, e adesso era tempo di iniziare a programmare il resto della sua vita. Mentre passeggiava, cominciò a sentirsi più rilassato e a osservare da vicino i bei ragazzi che gli passavano accanto, senza doversi più preoccupare di nascondere gli sguardi di apprezzamento, come invece avveniva prima del suo congedo d’onore. Reading sembrava brulicante di ragazzi carini all’incirca della sua età, e lui non vedeva l’ora di recarsi nei numerosi locali gay della città.


Nei giorni successivi, Dave si assicurò un posto di assistente presso uno degli studi legali più importanti di Reading. Mentre era nei Marine, aveva iniziato il college e aveva scelto l’ambito legale come area di studi principale. Avendo completato due anni di college nei Marine ed essendosi ora iscritto ad un college vicino, era perfetto per gli standard degli studi legali del posto. Il suo status di veterano, inoltre, lo rendeva ancora più desiderabile per gli altri studi. Lo studio Blankenship, Morgan e Surreal si assicurò i suoi servizi come assistente legale junior, a condizione che continuasse il college e si diplomasse.


Era venerdì sera e aveva appena ricevuto il primo stipendio dal suo nuovo lavoro. Era giunto il momento di farsi un giro per i locali e vedere ciò che Reading aveva da offrire in termini di compagnia maschile. Mentre asciugava il vapore dallo specchio, guardò il suo corpo riflesso e fu molto compiaciuto da ciò che vedeva. Un innegabile beneficio dell’aver servito nei Marine erano gli standard fisici che si dovevano mantenere. I suoi pettorali risaltavano e il suo addome sarebbe stato invidiato da chiunque in palestra, mentre i suoi addominali a tartaruga avrebbero acceso di desiderio qualsiasi gay.


Il suo sesso era leggermente sopra la media, con due testicoli piuttosto grandi che pendevano come prugne mature al sole. Dave si rifiutava di seguire la moda di depilarsi i peli pubici, preferendo una leggera spuntatina. Completò la sua ispezione personale voltandosi e gettando un’occhiata al suo sedere. Due bei glutei forti erano esposti al suo sguardo, e le sue gambe davano il tocco finale al suo corpo scolpito.


Alla fine, sollevò lo sguardo dai pettorali e sorrise. I capelli castano chiaro, quasi biondi, erano leggermente più lunghi che in passato, ombreggiando i suoi luminosi occhi azzurri. Due zigomi marcati e una mascella squadrata incorniciavano il suo bianco sorriso. Tutto ciò di cui adesso aveva bisogno erano dei vestiti capaci di valorizzare il suo aspetto, e possedeva un paio di jeans che facevano proprio al caso suo.


Andò in camera da letto e aprì l’armadio. Dall’ultimo ripiano prese un paio di jeans 501 sbiaditi e li buttò sul letto. Quindi aprì il cassetto in alto a sinistra del comò e ne tirò fuori la sua T-shirt nera preferita. Infine, prese un paio di boxer Calvin Klein e dei calzini.


Si vestì (sentendo sulle gambe la piacevole carezza dei jeans), indossò l’anello dei Marine, si pettinò e uscì, ritrovandosi sotto il portico di un’antica villa sulla strada principale di Reading. Era stata suddivisa in quattro appartamenti, e Dave occupava uno dei due al secondo piano. I pavimenti erano coperti da splendidi intagli di marmo, e ovunque si girasse lo sguardo c’era legno di mogano finemente levigato.


Dave s'incamminò, e raggiunto l’angolo della strada voltò a destra, dirigendosi verso i locali gay più vecchi della città. Il Purple Door esisteva da quasi trent'anni e costituiva il simbolo della comunità gay di Reading, e mentre si avvicinava avvertì una strana tensione allo stomaco. In qualche modo sentiva che attraversare quella soglia lo avrebbe identificato come omosessuale, e considerando che questo era qualcosa che aveva combattuto strenuamente nell’esercito, superare la porta di quel locale era come rompere una maledizione.


Entrando, tutte le teste si voltarono per vedere di chi si trattava. Il locale aveva un grande bar ovale al centro, con una piccola pista da ballo da una parte. Non c’era nessuna band però, solo musica registrata. Le luci erano basse, e a Dave occorsero alcuni secondi prima che i suoi occhi si abituassero all’atmosfera. Mentre si sedeva al bar, tutti gli occhi erano ancora puntati su di lui. Il barista arrivò prontamente.


“Cosa prendi?” chiese il bel barista Non era forse vero che tutti i baristi gay erano belli?


“Rum e Coca, grazie”


“Subito. Sei nuovo di qui? Non mi pare di averti mai visto prima”


“Nuovo? Non proprio. Nuovo qui, questo sì. Sono appena stato congedato dai Marine e questo è il mio primo mese a casa”


“Ah, questo spiega il taglio,” disse il barista riferendosi ai capelli di Dave.


“Sì, ma devo ammettere che mi piace” rispose Dave.


“Non mi fraintendere, anche a me piace. Mi chiamo Dan,” si presentò il barista, tendendo la mano.


“Ciao, Dave. Piacere di conoscerti.”


“Ah, scusami se te lo chiedo, ma tu hai ventun’anni o più, giusto?”


“Sicuro, vuoi vedere un documento?”


“No, ti credo sulla parola. Il primo drink è offerto dalla casa, Marine,” disse Dan.


“Grazie, molto gentile da parte tua,” rispose Dave con un sorriso che sembrava illuminare l’intero locale.


Guardandosi intorno, Dave si accorse che quasi tutti gli uomini continuavano a fissarlo. Accennò alcune volte col capo, e gli altri gli risposero con un altro cenno del capo o della mano. Era evidente che più di uno di loro era parecchio interessato a Dave, ma nessuno lo approcciava direttamente. Proprio mentre finiva il suo drink, Dan gliene porse un altro.


“Questo è da parte di Nick, laggiù all’estremità del locale,” spiegò Dan e sorrise di nuovo. “Penso che stasera non pagherai niente qui,” continuò ridendo. Dave fece un cenno a Nick e sorrise. Dan si chinò sotto il bancone e alzò un po’ il volume della musica. Sentendo una bella canzone, un giovane uomo decise di passare all’azione e si avvicinò a Dave.


“Ti va di ballare?”


“Ciao, sono Dave,” disse tendendo la mano.


“Ciao Dave, Scott.”


“Sì Scott, mi piacerebbe ballare,” rispose, quindi si alzò dallo sgabello, prese la mano di Scott e si diresse verso la pista. C’era solo un’altra coppia che ballava, per cui per tutti nel locale era facile guardare. E Dave diede loro qualcosa da guardare.


La canzone era una delle hit di Michael Jackson, che lo fece quasi schizzare dallo sgabello e lo lanciò nel ballo. Si muoveva a tempo con la musica, mettendo in bella mostra il suo corpo. Scott era così preso dallo stile di Dave che si limitava a far finta di ballare, strusciando i piedi e fissandolo.


Mentre “Wanna Be Startin’ Somethin’” proseguiva, un piccolo gruppo di uomini si era raccolto al bordo della pista per guardare. Non riuscivano a distogliere lo sguardo dal sedere di Dave, che si muoveva a tempo con la canzone. Dave si era lasciato andare e aveva chiuso gli occhi, diventando tutt’uno con la musica, inconsapevole di aver raccolto una piccola folla di ammiratori.


Ballando, un velo di sudore aveva imperlato la sua fronte. Quando la canzone finì, Dave aprì gli occhi e sorrise a Scott, e si accorse della piccola folla che lo fissava. All’improvviso tutti applaudirono, e Scott sparì nel gruppo.


Doveva trattarsi della serata di Michael Jackson, perché la canzone successiva fu “(It Don’t Matter If You’re) Black or White” e uno degli uomini che prima si era limitato a guardare salì sulla pista e cominciò a ballare di fronte a Dave, il quale ballò con lui per la gioia della folla.


Ad un certo punto l’uomo si avvicinò a Dave e cominciò a far correre le mani lungo la sua schiena. Quando gli afferrò i glutei, Dave si scostò e lasciò la pista: chiaramente non aveva intenzione di essere palpeggiato da nessuno.


Trovò Scott e gli mise un braccio intorno alle spalle.


“Sei sparito, cos’è successo?” gli chiese.


“Quando mi sono accorto che l’intero locale ci guardava, o meglio, guardava te, mi sono sentito a disagio. Non sei rimasto a lungo da solo,” rispose Scott leggermente accigliato.


“Ah, non badarci. Sembrano le foche di SeaWorld quando è ora di mangiare.”


Scott rise sonoramente, immaginandosi le foche che battevano le pinne per avere altro pesce.


“Be’, se accompagno il mio partner sulla pista da ballo, poi sono abituato ad andare via con lui.”


“Me ne ricorderò la prossima volta. Lo sai che sei molto attraente, vero?”


“Non più di tanti altri uomini.”


“Be’, quali altri uomini? Non sono qui stanotte.”


“Andiamo, scommetto che lo dici a tutti.”


“Cavolo, guarda quanti drink ti stanno aspettando laggiù! Riesco a contarne almeno sette,” osservò Scott.


“Suppongo che dovrò berne alcuni. Magari balliamo di nuovo più tardi?”


“Certo, sarà un piacere,” rispose Scott


Dave si diresse verso l’altro lato del bar e si sedette davanti alla fila di bicchieri. Mentre li guardava, fece cenno a Dan di avvicinarsi.


“Basta drink, per favore. Questi bastano as farmi ubriacare.”


“Non devi guidare, no?” chiese Dan


“No, abito a un paio di isolati da qui. Ma per favore, dì a quel tipo che non accetto più drink, okay?”


“Va bene, stallone,” rispose Dan strizzandogli l’occhio.


Dan mise via un bicchiere vuoto, mentre Dave ne prendeva uno pieno. Nell’ora seguente, molti uomini vennero uno dopo l’altro a chiedergli di ballare. Accettò un paio di offerte, ma ne declinò la maggior parte. Avvicinandosi l’ora della chiusura, cominciò a sentire l’effetto dei numerosi drink. Il locale adesso era quasi vuoto e Dan cominciò a raccogliere i bicchieri, annunciando “l'ultimo giro”.


Dave andò in bagno e, tornando, si accorse che erano le due.


“Suppongo che non ce la farei comunque a berli tutti. Ne sono rimasti due e non c’è più tempo.”


“Ascolta, mando via gli ultimi clienti, chiudo la porta e tu puoi finirli mentre pulisco, okay?”


“Va bene. Farò in fretta.”


Dave bevve un altro drink, ma non ce la fece a finire l’ultimo che gli avevano portato. Quando si alzò per andarsene, Dan gli si avvicinò e lo circondò con un braccio.


“Ti sei divertito stasera?”


“Certo. Quasi tutti i ragazzi erano simpatici e ho potuto ballare senza dovermi preoccupare che qualcuno della base stesse guardando.”


“Ascolta, in genere non faccio cose del genere, ma ti andrebbe di venire a casa mia per un caffè?”


Dave guardò il viso del barista per poi lanciargli uno sguardo d’insieme, e ciò che vide gli piacque.


“E’ una frase per rimorchiare?”


Dan sorrise. “Sì, suppongo di sì. Mi piacerebbe che passassi la notte con me. Poi ci sveglieremo, ti preparerò la colazione e ti riaccompagnerò a casa. Che ne dici?”


Dave si alzò e si avvicinò a Dan, dandogli un bacio veloce che Dan cercò di prolungare. Dave però era un po’ ubriaco ed iniziò ad ondeggiare.


“Ehi, cowboy, faremo bene ad andare a casa prima che tu finisca per terra!” esclamò Dan sorridendo, ed andò al pannello delle luci per spegnere tutte le luci del locale. Quindi diede un’ultima occhiata al bar, si diresse verso la porta e dopo che i due furono usciti chiuse a chiave.


“Abiti molto lontano da qui?” chiese Dave.


“No, saremo a casa in meno di cinque minuti.”


Mentre Dan guidava verso casa, Dave lo osservò di nuovo. Capelli neri, magro, vita sottile, ben dotato e stivali da cowboy: molto carino. Dave si stava eccitando, tanto che dovette cambiare leggermente posizione in modo da allentare la pressione sulla sua erezione.


Dopo un altro paio di minuti Dan accostò al marciapiede e parcheggiò. Uscirono dalla macchina e si diressero in uno dei molti condomini in arenaria costruiti alla periferia della città. Entrarono in un appartamento al primo piano e dopo che Dan ebbe chiuso la porta dietro di loro prese Dave tra le braccia, stringendolo dolcemente e dandogli un bacio sul lato del collo.


“Diamine, sei davvero uno splendido esemplare, Marine,” disse Dan con voce roca.


“Neanche tu sei male, barista,” rispose Dave trovando le labbra di Dan e baciandole.


“Vuoi qualcosa da bere?”


“Sei fuori servizio adesso, Dan. Ma prendo un bicchiere di qualcosa di freddo da portare in camera, se non ti dispiace.”


“Sarà meglio passare ad una Diet 7UP, dopo tutto lo zucchero delle Coca che hai bevuto stanotte. Vieni, la cucina è da questa parte,” disse, indicando il corridoio che correva lungo tutto l’appartamento.


Dave lo seguì guardandosi intorno. Nel salone c’era un bellissimo caminetto vecchio stile e legno pregiato in tutto l’appartamento. Entrarono in cucina, dove Dan versò della soda in un bicchiere pieno di ghiaccio e lo porse a Dave.


“Il bagno è da questa parte,” disse Dan mentre proseguivano lungo il corridoio.


“Ti dispiace tenere il mio drink mentre vado un attimo in bagno?”


“Certo, fai con comodo.”


Dave entrò in bagno e chiuse la porta. Dopo essersi liberato, si diresse verso il lavandino, si lavò le mani e, guardando nello specchio vide due occhi rossi che lo fissavano. Uh, hai bevuto più del dovuto stanotte, ma almeno scoperai per la prima volta in mesi!


Si bagnò il viso con dell’acqua fredda, cosa che lo fece subito sentire meglio, e si asciugò con l’asciugamano. Uscì dal bagno e trovò la camera da letto principale, dove Dan era già sul letto, nudo.


“Cavolo, cowboy, non perdi tempo, eh?” chiese Dave con un sorriso.


“Be’, sappiamo perché siamo qui e cosa vogliamo, per cui non c’è motivo di fare i ritrosi,” spiegò Dan, mentre i suoi occhi andavano al cavallo dei pantaloni di Dave. “Spogliati, o preferisci che spenga le luci?” chiese.


“No, per adesso vanno bene accese.”


Dave si tolse le scarpe e i calzini senza neanche sedersi. Poi si tolse la T-shirt, rivelando il petto e gli addominali agli occhi ammirati di Dan. Quest’ultimo scese dal letto, raggiunse Dave e disse, “Lascia fare a me.”


Dan s’inginocchiò e gli slacciò la cinta, poi gli sbottonò lentamente i jeans. Quando glieli abbassò, i Calvin Klein di Dave andarono giù insieme ad essi, permettendo così al suo sesso semi-eretto di balzare fuori proprio davanti al viso di Dan. Quest’ultimo poi tirò via jeans e boxer, mentre Dave si reggeva alle sue spalle.


Dan si appoggiò sui talloni in modo da poter guardare Dave dall’alto in basso, e questi restò lì, permettendogli di godersi la vista, eccitandosi sempre più sotto quello sguardo indagatore.


“Dave, tu sei incredibile. Hai un corpo da favola, amico!”


“Grazie, è molto carino da parte tua dirlo.”


Dan allungò la mano per toccargli il sesso e i testicoli, accarezzandoli gentilmente. Quando il membro di Dave puntò verso il soffitto, Dan capì che era completamente eccitato. Si sporse quindi in avanti e prese Dave in bocca, scendendo giù lentamente fino al pube e poi rilasciandolo mentre gli teneva i testicoli.


Quindi guardò in su e disse a Dave, “Andiamo a letto.”


Dan spinse le coperte ai piedi del letto, mostrando così le lenzuola fresche di bucato. Mentre si sistemavano, Dan chiese “Luci accese o spente?”


“Per caso hai una candela?”


“Certo.”


Dan saltò giù dal letto, prese la candela, la portò in camera e l’accese. Quando la luce venne spenta, un delicato bagliore fece ballare le ombre sui muri e sul soffitto.


“Ti piace?” chiese Dan.


“Sì, mi piace,” rispose Dave.


Dave prese Dan tra le braccia e cominciò a baciarlo, mentre giocava con uno dei suoi capezzoli, che divenne immediatamente duro. Nel frattempo, Dan allungò una mano verso il sesso di Dave e lo massaggiò lentamente, mentre Dave continuava a distribuire baci sul collo e sul petto di Dan.


Quindi quest’ultimo spinse il suo compagno sul letto, girò intorno e salì su di lui, in modo da eseguire un 69. Dan inghiottì di nuovo il sesso di Dave avidamente. Guardando in su, Dave vide la bella curva del sedere di Dan, i suoi testicoli che oscillavano appena, la sua erezione in bella evidenza. Si abbassò un po’, afferrò il sesso di Dan, lo mise in bocca e iniziò a succhiarlo mentre accarezzava il suo sedere. Poi lo lasciò andare e cominciò a far scorrere la lingua sui testicoli che pendevano proprio davanti ai suoi occhi, facendo sobbalzare Dan. Quest’ultimo scese e si mise al fianco di Dave, espirando pesantemente.


“Ti ho fatto male?” chiese Dave.


“Male? Cavoli, no! Ma quando mi hai toccato le palle con la lingua per poco non sono venuto lì sul momento. Sai davvero come usare la bocca.”


Dave si girò sul fianco, prese il viso di Dan tra le mani e lo baciò gentilmente sulle labbra. “Lo sai che sono mesi che non scopo? Non ce la faccio più ad aspettare, per cui datti da fare. La punta del mio uccello reclama attenzioni.”


“Sissignore.” rispose Dan.


Si sistemò quindi tra le gambe di Dave e cominciò a lavorare solo con la lingua, leccando la parte inferiore del suo sesso e la punta. Continuò a leccare fino a raggiungere i testicoli, li prese in bocca e passò la lingua su ognuno di essi, mentre Dave si aggrappava con forza alle lenzuola. Poi li lasciò andare e proseguì leccando con impegno la parte tra i testicoli e l’apertura. Prese quindi le gambe di Dave e gliele sollevò verso la testa, esponendo così il premio che desiderava. A questo contatto così intimo, brividi corsero su e giù per la schiena di Dave.


Dan leccò il contorno dell’apertura, una cosa che mai nessuno aveva fatto prima a Dave. Quando finalmente Dan toccò il centro dell’apertura, Dave vide le stelle e lampi di luce e quasi saltò su dal letto per il piacere.


“Cazzo! E’ incredibile! Cazzo! Non ti fermare, per favore!” implorò.


Dan sorrise e tornò al lavoro. Dopo aver dato un’altra leccata a tutta la zona, cominciò ad introdurre la punta della lingua nell’apertura di Dave e di nuovo quest’ultimo si sollevò dal letto aggrappandosi alle lenzuola.


Dan decise di farlo calmare un po’ lasciando quella zona e tornando ai suoi testicoli. Quindi prese il membro di Dave e leccò lo sperma che iniziava ad apparire sulla punta. Cominciò ad andare su e giù, mentre giocava con i capezzoli del suo compagno, il quale intanto emetteva gemiti di apprezzamento.


Poi Dan si fermò e guardò su verso di lui. “Posso scoparti?” chiese. “Hai un culo incredibile.”


“Ah, ho paura di no. Da qual punto di vista sono ancora vergine e non credo di essere pronto,” rispose Dave, ben sapendo che non era la verità. Aveva permesso solo a un altro uomo di farlo, un uomo per cui avrebbe dato la vita.


Uno sguardo di delusione apparve sul viso di Dan. Provò a chiedere un altro paio di volte, ma ricevette sempre la stessa risposta. Dave allora provò a tirarlo su facendolo stendere sulla schiena e chiedendogli se poteva succhiarlo. Tutto l’alcol bevuto cominciava a fare effetto e voleva finire prima di cadere addormentato.


Si sistemò tra le gambe di Dan, spinse entrambe le mani sotto il suo sedere e lo sollevò abbastanza da metterlo sulle sue gambe. Questo portò il sesso di Dan più vicino alla bocca di Dave, che quindi si mise al lavoro, deciso a portare Dan all’orgasmo.


Si bagnò l’indice e lo infilò nel sedere di Dan, mentre continuava a succhiarlo. Dan gemeva e si muoveva sulle lenzuola e quando i suoi testicoli cominciarono ad alzarsi verso la base del sesso, Dave seppe che il momento era vicino.


Al primo assaggio di sperma, Dave smise di succhiare il membro di Dan, ormai completamente rigido, e iniziò invece a massaggiarlo velocemente e con forza. L’orgasmo ormai non si poteva più fermare, e Dave sorrideva mentre fiotti di liquido bianco fuoriuscivano dal sesso di Dan, coprendogli il viso e il petto. Quando il flusso di sperma rallentò e infine si fermò, Dave abbassò il sedere di Dan sul letto e si allungò al suo fianco. Dan respirava pesantemente, e Dave si abbassò per baciargli il capezzolo destro, facendolo sussultare. Poiché i suoi capezzoli erano adesso ultrasensibili, Dan si coprì il destro con la mano e sorrise.


Quindi prese un asciugamano che era sotto il letto e che veniva usato appositamente per pulirsi dopo il sesso. Quando il suo respiro era ormai tornato alla normalità, guardò Dave e disse, “Ora tocca a te, stallone.”


Prima che potesse muoversi, Dave salì sul suo petto e si spinse in avanti finché il suo sesso non fu sulle labbra di Dan. “Apri la bocca, ragazzone.”


Dave infilò il sesso nella bocca di Dan e cominciò a dondolare avanti e indietro, scopandogli lentamente la bocca. Allora Dan fece scorrere le mani sul sedere di Dave e aprì i suoi glutei fino ad inserire un dito nella sua apertura. Questo fece aumentare la velocità di Dave, finché sentì che l’orgasmo era vicino. Quando ormai mancava poco, uscì dalla bocca di Dan e si sedette, in modo da permettere a quest’ultimo di finire il lavoro con la mano.


Mentre Dave eiaculava, Dan tenne gli occhi serrati, in modo da evitare che lo sperma acido vi penetrasse. Dave alla fine si lasciò andare sul letto, respirando pesantemente.


Dan prese l’asciugamano e si pulì il viso. Quando il respiro di Dave era ormai tornato alla normalità, si allungò al fianco del suo compagno e sorrise.


“Cavolo, è stato davvero fantastico. Neanche immagini quanto avessi bisogno di una bella scopata, amico.”


“Me ne sono accorto, credimi.” rispose Dan ridendo.


Quindi si alzò dal letto e andò in bagno. Quando rientrò in camera, Dave gli sorrideva con aria assonnata, praticamente russando. Dan gli sorrise di rimando e disse, “Ben fatto, Marine, ben fatto.”


Tirò su le coperte e spense la candela. Nel giro di un minuto dormiva anche lui.

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Reviews and Ratings Reviews
by sandra q. Date Added: Friday 25 January, 2013
non mi e' piaciuto, non come condor one ma quasi. storia un po' stentata e poco credibile, personaggi non molto interessanti, poco sentimento. deludente mi aspettavo di piu'...

Rating: 2 of 5 Stars [2 of 5 Stars]